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CHIESE, PALAZZI E VILLE

Le Chiese

La Chiesa S. Maria Assunta della Pieve è sede della Prepositura, si trova al di fuori della mura. La chiesa, dedicata a Maria Vergine Assunta, esisteva già nel XIV sec. ma nel 1679 fu riedificata dalle fondamenta su disegno di Matteo de’ Rossi. Il tempio, rimaneggiato nel XVIII sec., fu arricchito di elementi decorativi e di un artistico coro ligneo. All’interno della chiesa è sepolto l’esploratore Costantino Beltrami (1779-1855) famoso per aver scoperto le sorgenti del Mississippi.

La Chiesa di S. Michele Arcangelo – protettore della città – fu progettata dall’architetto Giuseppe Fontana di Como, sul finire del XVIII sec. Sono notevoli le quattro nicchie sulla facciata con le statue dei Dottori della Chiesa (Gregorio, Ambrogio, Agostino e Giovanni Crisostomo), realizzate da Giuseppe Mozzanti e chiamate dai Filottranesi “I pupi di S. Michele”. All’interno si poteva ammirare la tela di San Michele Arcangelo, realizzata da Domenico Battoni (XVIII sec.), copia del celebre quadro di Guido Reni ora sistemata nella Chiesa di S. Francesco.

La Chiesa di S. Francesco fu edificata all’inizio del XVI sec. sull’area della precedente Chiesa di S. Rocco. Il tempio, ad unica navata, fu rimaneggiato nel XVIII sec. con stucchi e cornici secondo lo stile dell’epoca. Notevoli sono le opere d’arte conservate come la pala d’altare raffigurante la Resurrezione di Lazzaro, del fanese Pompeo Morganti (1543), e la Madonna del Rosario di Ercole Ramazzani (1571).

Monastero della Clarisse fu fondato nel 1578, attestato da una lapide apposta sul muro del monastero, per volere dei sindaci e rettori della comunità. La Chiesa e il Monastero furono rimaneggiati nel XVIII sec. per rispondere alle nuove esigenze educative e religiose delle giovani fanciulle aristocratiche accolte nel monastero. La Chiesa ha tre altari, degno di nota è il Cappelloncino, adornato di stucchi, e un grande Crocifisso ligneo.

S. Cristoforo è una delle chiese più antiche della città. Una bolla di Onorio III del 1218 attesta che il tempio appartenne ai Monaci di S. Croce di Fonte Avellana ma non si conoscono elementi per risalire alla sua fondazione. Si possono ammirare affreschi, di vari autori e di diverse epoche, sia nell’altare maggiore sia lungo le pareti.

La Chiesa di S. Maria degli Angeli fu realizzata per volere della famiglia Gentiloni nella metà del XVIII sec. è riccamente decorata come solitamente avveniva per le chiese tardo-barocche dell’700. La chiesa è dedicata alla Vergine Regina degli Angeli e di tutti Santi. Il tempio, chiuso al culto nel 1952, viene utilizzato per l’allestimento di un presepe artistico durante il periodo natalizio.

La Chiesa delle Sacre Stimmate, così chiamata perché fu sede della Confraternita omonima, fu costruita in pieno centro storico nel XVIII secolo. All’interno è conservato un Crocifisso ricostruito nel 1826 venerato da parte dei Filottranesi in seguito a un fatto prodigioso verificatosi nel 1796.

La Chiesa di S. Maria di Tornazzano si trova a Tornazzano. Questo tempio, meta di pellegrinaggi, conserva un’immagine miracolosa della Madonna con Gesù Bambino del XV sec. e la pietra sulla quale sedette S. Rocco. Nel 1840 la chiesa fu sottoposta a profondi restauri e in quell’occasione fu edificata la canonica.

La Chiesa di S. Maria di Storaco, sorta su un tempio pagano probabilmente di epoca romana. Al suo interno esiste un torrione datato intorno all’anno 1000. E’ attualmente, purtroppo, in precario stato di conservazione.

Inoltre:
Regina della Grazie
S. Maria Concezione – Montoro
Sacro Cuore di Gesù
S. Maria Consolatrice e di S. Biagio
S. Ignazio
Chiesa di Taverna
S. Pietro Apostolo

Una curiosità; all’incrocio tra Via Leopardi e Via Rosselli si vedono cinque Chiese
(S. Francesco, Stimmate, S. Maria degli Angeli, S. Michele, Chiesa del Monastero delle Clarisse).

I Palazzi e le Ville

La storia dei palazzi filottranesi va tracciata inevitabilmente in parallelo alla storia delle famiglie presenti nel XVIII e nel XIX secolo.
E’ difficile stabilire con esattezza l’epoca di costruzione dei palazzi, molti dei quali sono il risultato della fusione o della ristrutturazione di precedenti e diverse costruzioni.
Tuttavia l’eleganza delle linee architettoniche visibili dall’esterno e la ricchezza delle decorazioni presenti all’interno testimoniano la maestria di architetti, decoratori, falegnami e costruttori che regalarono alla Città gioielli quali:
Palazzo Barattani, oggi Martini-Camilloni, Palazzo Rangoni-Corallini, Palazzo Tofani-Marzi, Palazzo Gentiloni-Boubon Del Monte, Palazzo Garampi, Palazzo Garampi-Gasparri-Amidei, Palazzo Perozzi, Palazzo Guadagni-Corallini, Palazzo Irondini, Palazzo Accorretti-Ricci, Palazzo Spallacci ora Petrini, Palazzo Olivi.
Tra tutti, emerge l’elegante e sobrio Palazzo Comunale del XVI sec. realizzato nello stile bramantesco. Si trova nel cuore della città e spicca con la sua elegante torre civica. All’interno era alloggiato un Teatro Condominiale, costruito nel 1812 e demolito nel 1934-35, opera del pittore-architetto Filippo Spada di Macerata.
Importante sia dal punto di vista architettonico che storico il bel Palazzo Beltrami-Luchetti, sede del Museo del Biroccio e del Museo Beltrami e splendido esempio di decorazioni neoclassiche realizzate nel periodo napoleonico.
Immersa nel verde e nell’armonia delle campagne marchigiane, Filottrano offre ai visitatori anche alcuni gioielli architettonici del tutto particolari:
Villa Montepolesco, in origine di proprietà della famiglia Spada-Laviny oggi dei Conti Balbo di Vinadio, si trova lungo la strada che conduce alla frazione Casenuove di Osimo. L’edificio, sicuramente uno dei più belli dell’Italia Centrale, venne più volte rimaneggiato nel corso dei secoli per le esigenze dei vari proprietari. La villa, immersa in un meraviglioso parco-bosco, si presenta in perfetta simmetria con un’ampia facciata con al centro un timpano e alle estremità due campanili.
Villa Centofinestre, della famiglia Rangoni-Machiavelli, è anche conosciuta come villa Carradori. Da questa villa si può ammirare uno splendido panorama che spazia dalla vallata del Musone al mare. Fu costruita all’inizio del settecento e nel corso dei secoli fu arricchita da elementi barocchi. La villa, preceduta da un viale di tigli e lecci, spicca per la sua facciata imponente e simmetrica. Nel parco esiste uno degli unici “teatri di verzura” del Centro Italia, un auditorium naturale dall’acustica perfetta nel quale vengono realizzati eventi culturali. Oggi Villa Centofinestre è stata trasformata dalla Marchesa Antonella Rangoni Machiavelli in Agriturismo.